Prendere decisioni rapide ed efficaci è solo questione di abitudine. La prima regola per decidere in modo efficace è di agire il prima possibile, rimandare troppo o non decidere equivale troppo spesso a prendere la decisione sbagliata. La velocità dipende da quanto siamo abituati a prendere decisioni e della consapevolezza di quanto siamo bravi a decidere. Ci sarà sicuramente un settore della tua vita dove le tue capacità decisionali sono talmente elevate che in pochi secondi riesci a decidere qualsiasi cosa anche se da quella singola scelta dipende tutto il futuro e potrebbe anche cambiare la tua vita.
Il lavoro? Lo studio? la vita sentimentale? la situazione economica? In quali aree della tua vita ti senti più pronto a decidere?
Nel mio caso accade nell’ambito lavorativo. Per altri è nell’amore. Per altri è qualsiasi cosa che riguarda gli acquisti, e così via. Ad esempio, mentre io da sempre posso decidere in 3 secondi se rifiutare o meno un lavoro prima avevo bisogno di diverse settimane per decidere in ambito sentimentale. Pensate quindi alle vostre decisioni rapide ed efficaci. Ce ne saranno sicuramente. Cosa vi ha fatto decidere bene e in così poco tempo? Prevalentemente sono le informazioni che avevate a vostra disposizione, la sicurezza di voi stessi o della conoscenza dell’ambiente ed infine quanto era importante per voi prendere quella decisione in tempi rapidi. Ricorderò sempre una mia decisione, proprio nell’ambito lavorativo. Avevo deciso tempo prima di svolgere un corso della Regione Lazio, al termine del quale era previsto uno stage. Io fui tra i “fortunati” che in poco tempo fu chiamato da un’azienda, una società per azioni, per iniziare questo percorso che sarebbe durato 1-2 mesi. Il Responsabile del Personale mi chiese cosa mi sarebbe piaciuto fare, volevo occuparmi del settore marketing della società. Il caso volle, che il Responsabile di tale settore in meno di due anni sarebbe dovuto andare in pensione, pur non avendo un laurea, avevo le esperienza necessarie per valorizzare il prodotto che la società vendeva (era un società di informatica) e soprattutto nel settore della logistica che era principalmente il campo dove potevano migliorare il loro business. Ero la persona giusta per loro. Bene già dal primo giorno mi resi subito conto che nessuno era felice di essere lì, i più soddisfatti dicevano che nessuno gli “rompeva le scatole”, tutti erano precari e i sorrisi, pochi a dire il vero, erano solo di rappresentanza. Non venivo seguito, nessuno era interessato alla mia formazione. Per farla breve, il giorno dopo decisi di rinunciare allo stage e quindi al lavoro. Fu un ottimo stage per me, anche se durò solo qualche 0ra scrissi una relazione di diverse pagine. Imparai sul campo tutto ciò che non va fatto nella gestione di un'azienda e come valorizzare il personale possa portare a risultati migliori. Imparai che alcune volte non si può tentare di modificare tutto per renderlo migliore e che il lavoro che rappresenta gran parte della nostra giornata se è possibile bisogna sceglierlo con attenzione per condurre una vita felice e ricca di soddisfazioni. Trasformai un esperienza negativa in una buona guida per me. Decisi subito e risparmiai 1 mese di stage e una carriera professionale basata sull’insoddisfazione del personale e probabilmente della mia. Una settimana dopo iniziai a lavorare per una pubblica amministrazione, lavoro che faccio ancora, dove mi trovo in un ambiente buono. Lavoro per persone che stimo e che mi stimano. Ho autonomia, ho diritto alla formazione e sono contento. Questa lunga storia per far capire che anche una decisione di un secondo può migliorare la vostra qualità di vita. Conosco persone che si trovano, lavorativamente parlando, in un inferno continuo e che non fanno altro che rimanere lì sperando che prima o poi la situazione migliori. Che cambino le persone. Si sono condannate all’infelicità. Anche se la vostra condizione economica è pessima, c'è sempre una scelta perchè si può decidere di svolgere qualsiasi lavoro in modo momentaneo e nello stesso tempo cercare qualcosa più adatto alle vostre aspirazioni. Ho fatto una buona scelta ma sai perchè? Avevo tutte le informazioni per decidere, perché dovevo rimandare?
Perché le persone non decidono?
- Cambiare è un disagio. (paura e incertezza)
- Poca abitudine alle decisioni
- Poco positivismo e paura di agire
- Domandarsi cosa penseranno gli altri e come influirà su di loro
Cambiare è un disagio.
Cambiare è per molti un disagio, prendere quindi una decisione che ci faccia uscire dalla nostra zona di confort (quello che in genere facciamo) ci preoccupa perché mentre sappiamo che facendo sempre le cose in un determinato modo otteniamo più o meno lo stesso risultato, cambiando non sappiamo cosa succederà e la paura e l'incertezza ci bloccano. A volte abbiamo paura di dover ricominciare, di dover metterci in "gioco". La paura quindi può riguardare il cambiamento, l’incapacità di non sapere cosa accadrà, di sbagliare o di quello che gli altri potrebbero pensare. Ricordate però che la paura è solo uno stato mentale e che quindi puoi tranquillamente controllarla. Infatti finché sarai guidato dalla paura non potrai mai ottenere i risultati che vuoi. Rimarrai sempre fermo dove sei senza migliorare la tua vita. Ma purtroppo a volte non è possibile riconoscere in modo facile questo disagio. E' probabilmente la paura più depotenziante perchè si può presentare senza che ce ne accorgiamo ed è quella che sembra più razionale. Ricorda che il cambiamento è automatico: le cellule del corpo si rinnovano, il tuo aspetto muta, tu sei sicuramente diverso rispetto a 10 anni fa, ma ricorda soprattutto che mentre il cambiare è automatico migliorare no e quindi solo pensando con attenzione a come vuoi diventare puoi modificare e cambiare vita in base alle tue esigenze. Cavalca le onde invece di esserne travolto.
Poca abitudine alle decisioni .
Molto spesso non ci rendiamo proprio conto di quante piccole o grandi decisioni prendiamo. In realtà siamo abituati a decidere più di ciò che immaginiamo. Pensa a quante volte decidi cosa mangiare al ristorante, magari sai subito cosa vuoi? Oppure segui gli altri? Comunque sia avrai deciso quali studi intraprendere, quali amici frequentare, se uscire o no con un ragazzo o con una ragazza con cui hai avuto una bella storia d’amore. In realtà decidi tutti i giorni, spesso anche molto bene. Più sarai consapevole di questo e più sarà facile prendere decisioni importanti i modo rapido e con più sicurezza.
Poco positivismo.
Nella tua mente ti dici, tanto andrà male? Magari una sola decisione sbagliata ti ha reso talmente insicuro da non poter decidere nemmeno una cosa banalissima e quindi qualunque decisione per te è un dramma? Beh sicuramente dovrai lavorarci un po’, ma renditi conto che non tutte le decisioni influiranno sulla tua vita e che se sai veramente ciò che vuoi deciderai in modo opportuno. A volte si sbaglia, è chiaro, ma se non agisci sbagli si dall’inizio. Se per esempio vuoi conoscere una persona ma non ha il coraggio di chiederle di uscire, se deciderai di non farlo, anche non agire è una decisione, sicuramente avrai fallito. Se invece provi forse sarà un no, pazienza, oppure sarà un successo. Se non provi non lo saprai. Quando ti capita di trovarti in questa situazione pensa che comunque vada sarà un esperienza che ti aiuterà ad essere migliore, che se non agisci comunque hai fallito allora perché non provarci? Magari questa tua decisione ti migliorerà molto la vita. Non rimandare, rimandare è peggio di non agire. Ci convinciamo che prima o poi lo faremo ma quel giorno non arriverà mai. Agisci oggi. Buona fortuna.
Cosa penseranno gli altri e come influirà su di loro
Ho passato 20 anni della mia vita a cercare di fare la scelta giusta per gli altri ed ho capito che è impossibile, si rischia sempre di fare la scelta sbagliata per se e per gli altri. Meglio quindi essere "egoisti" e scegliere quale è il risultato migliore per noi stessi perchè almeno una persona sarà felice e probabilmente anche le persone che gli sono vicine saranno contente per lui. Quindi evita di pensare a cosa penseranno gli altri. In questo "vortice" cadono a volte le persone che stanno per ottenere una promozione che si domandano come gli altri possono interpretare questo successo e come cambierà il loro rapporto con i colleghi. A volte capita nelle relazioni e si rischia di trascinare una storia per tanto tempo ma in modo del tutto inutile. Insomma, scegli per te stesso e vedrai che anche gli altri ne trarranno beneficio se non subito almeno a medio e lungo termine.
Ok ora che abbiamo visto alcuni metodi, tal volta ben sperimentati ed efficaci, per non prendere decisioni vediamo alcuni modi per evitare questi pessimi comportamenti, anche se naturali, e rendere migliori le nostre decisioni.
- Prendete voi la vostra decisione. Può essere utile sentire il parere degli altri ma solo tu, e tu soltanto, puoi prendere la decisione giusta. Sai solo tu come questa può farti migliorare quella situazione e dovrai essere poi tu ad intraprenderla e a beneficiare dei risultati o pagarne le conseguenze. Quindi mentre per alcuni può essere utile sentire il parere di altri, non lo è farsi influenzare. Non sempre quello che è giusto per gli altri lo è anche per noi.
- A volte un problema è una opportunità. Un problema è una discrepanza tra la situazione presente e quella desiderata. Se già lo vediamo in questo modo ci rendiamo conto che possiamo risolvere e raggiungere la situazione desiderata. Che non siamo a quel punto ma non siamo sbagliati e soprattutto che quindi un problema può essere un’opportunità, quel qualcosa che ci spinge verso la situazione desiderata.
- Valutazione delle alternative. Che tu ci creda o no, esiste sempre un’altra alternativa. Il mondo non è mai bianco o nero ma racchiude milioni di miliardi di sfumature. Così le alternative sono come minimo 3 o molto molte di più. Più alternative troverai, più la tua decisione sarà consapevole e potenzialmente migliore.
- Partecipanti. Tenete sempre in considerazione che le vostre decisioni influiscono anche sugli altri e che a volte possono partecipare alla raggiungimento del risultato sperato più di quanto immaginate. Meglio che siano dalla vostra parte.
- Scadenze. A volte la nostra decisione ha una scadenza, ovvero dobbiamo agire prima di una determinata situazione. Spesso, invece, abbiamo tutto il tempo per decidere. Se sei una persona che tende a rimandare è utile per te darti una data di scadenza non troppo lontana.
- Prova quell’esperienza. Alcune decisioni possono consentirti di provare quell’esperienza prima che effettivamente tu prenda quella decisione. Per esempio se vuoi comprare sicuramente vorrai prima vederla, hai mai provato a chiederla in affitto per una settimana? Potrebbero dirti di no, ma puoi comunque provare cosa significherebbe vivere in quel quartiere per te e la tua famiglia affittando un’altra casa o stando in un albergo. In qualche modo sperimenterai la tua vita futura. Non sempre però questo è possibile ma per fortuna il nostro cervello ha una grande immaginazione e possiamo utilizzarla per immaginare vividamente cosa potrebbe succedere. Aiuta veramente molto.
- Puoi sempre cambiare strada. Molte decisioni non sono per sempre, anzi spesso decidere è solo l’inizio, durante il percorso abbiamo la possibilità di migliorare la situazione e cambiare strada. Possiamo quindi controllare che ciò che abbiamo deciso ha portato ai risulta sperati e se ciò non accade avere la possibilità di capire cosa ce l’ha in parte impedito e risolvere questi piccoli problemi.
Questa strada ha un cuore?
In genere quando non sappiamo cosa decidere entrano in gioco: mente, cuore e inconscio e si creano milioni di lotte interne che ci bloccano, a quel punto basta solo una domanda: questa strada ha un cuore? È una domanda potente che porta sempre buone risposte.
“Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto devi sempre tener presente che una strada è soltanto una strada e non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell’abbandonarla se questo è ciò che il cuore ti dice di fare… esamina ogni strata con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: questa strada ha un cuore? È l’unico interrogativo che conti davvero. Se lo ha, la strada è buona. Se non lo ha, non serve a niente”. Carlos Castaneda.